Acustica architettonica: un grande interesse

Lo conferma il successo del seminario di aggiornamento organizzato lo scorso 24 febbraio da Confcooperative, Federabitazione Lombardia e Consorzio Cooperative Lavoratori in collaborazione con Coverd.
I tecnici dell’azienda di Verderio hanno fatto il punto sulla legislazione vigente, sui materiali e sulle migliori tecnologie applicative in materia acustica

Un centinaio le persone in sala. Alcune quelle in piedi senza posto a sedere. Un successo.

Ma cosa sta succedendo intorno all’acustica architettonica?

Può un argomento che fino a pochi anni fa era nella testa di pochi pionieri scatenare un tale assalto? La risposta non può che essere sì, se si guarda all’interesse suscitato dal seminario “Acustica ambientale e architettonica” promosso lo scorso 24 febbraio da Confcooperative Federabitazione Lombardia e dal Consorzio Cooperative Lavoratori in collaborazione con Coverd.

Vero è che si trattava di un momento di aggiornamento per tecnici ed operatori, dunque rivolto a una platea interessata, ma sempre si è trattato di rilevante presenza.

Di quelli, però, che fanno ben sperare per il futuro.

Al tavolo dei relatori i responsabili dello staff di Coverd, il Direttore tecnico Massimo Murgioni e il responsabile della Divisione acustica Marco Raimondi. In sala, seduto tra il pubblico, anche il titolare e fondatore dell’azienda di Verderio Supriore, Angelo Verderio. A fare gli onori di casa nella sede di via Barigozzi a Milano sono stati invece il presidente di Federabitazione Lombardia Alessandro Maggioni, affiancato dal consigliere delegato e direttore generale del Consorzio Cooperative Lavoratori Acli-Cisl, Maurizio Sabbadini. In sala numerosi altri rappresentanti del movimento cooperativo, in particolare di Confcooperative. Accompagnati da un nutrito numero di giovani, architetti e geometri, in rappresentanza delle nuove leve dirigenziali. Molti anche i professionisti che hanno approfittato dell’iniziativa per un prezioso aggiornamento professionale. L’atmosfera era quella dei  Seminari 1998 e 2002 organizzati da Coverd al Collegio San Carlo di Milano, solo che sono passati tre anni e l’interesse per l’acustica ambientale e architettonica si è moltiplicato. Perché qualche cambiamento in questi anni c’è stato: i Comuni hanno iniziato a pretendere le relazioni di impatto acustico (ma anche sui requisiti passivi acustici) e nei tribunali si discutono contenziosi dovuti al rumore.

Non a caso proprio quello dei contenziosi è stato uno degli argomenti trattati durante il dibattito. Quello del Tecnico competente in acustica ambientale sta diventando un lavoro serio. Come cambiano in fretta le cose: prima per niente considerato, poi bistrattato, oggi il consulente di acustica si presenta a testa alta in cantiere. Come ha sottolineato giustamente Sabbadini, “I progettisti non sono e non possono essere quelli che conoscono tutto di tutto. Ciò è reso impossibile dall’evoluzione tecnologica e dalla velocità con cui cambiano le cose”.

Ma nessuna paura: …

“Non è proprio il caso che i progettisti si sentano esautorati di una parte del loro lavoro – gli ha fatto eco il dottor Raimondi – perché non è così. Il lavoro del tecnico acustico è di consulenza e supporto al titolare della progettazione”.
Cosa che sanno bene al Consorzio Cooperative Lavoratori Acli-Cisl di via della Signora, che da oltre dieci anni si avvale della collaborazione di Coverd per l’isolamento termoacustico di gran parte degli edifici che realizzano le cooperative e assegnano ai loro soci. Di questo, in particolare, ha parlato il geometra Murgioni, analizzando la corretta composizione delle strutture edili proprio alla luce dell’esperienza del CCL nell’ultimo decennio.
I saluti di rito, il classico quarto d’ora in attesa dei più ritardatari e il seminario è entrato nel vivo, preceduto solo da una breve presentazione dell’architetto Maggioni.
Il primo intervento è stato del dottor Raimondi, che ha parlato della legislazione vigente in materia acustica ambientale.
Poi il geometra Murgioni, sulla parte tecnico-applicativa e sui materiali.
Infine il dibattito, vivace e interessante, e la chiusura del geometra Sabbadini.