Tetto bioedile

Ai fini del risparmio energetico, l’isolamento del sottotetto e del tetto con l’utilizzo del sughero si è rivelato il migliore e il più duraturo

Nelle costruzioni ad uno o due piani, gli interventi mirati al risparmio energetico devono toccare principalmente l’ultimo piano dell’abitazione, quello che dà direttamente sul tetto.

Questo ambiente, se non isolato correttamente, ha notevoli dispersioni termiche che rendono impossibile l’utilizzo dei locali in quanto sono freddi in inverno e caldi in estate.

Quale tipo di isolante scegliere?
Le informazioni interessanti per la scelta del materiale isolante sono:

  • tutti gli isolanti presentano caratteristiche simili per quanto riguarda l’ostacolo alle dispersioni di calore; questo significa che il minor coefficiente di trasmissione del calore non deve essere un elemento determinante per la scelta di un isolante;
  • un fattore importante è la capacità di un isolante di “far respirare” la casa e le strutture; quindi deve permettere la traspirazione, cioè il passaggio verso l’esterno del vapore acqueo che si produce all’interno e che altrimenti ristagna creando condensa e umidità in questo caso sulle strutture. Da questo punto di vista è preferibile un isolante naturale, come il sughero;
  • Bisogna porre attenzione alla durata, molto variabile. Si va dal sughero biondo naturale, che ha una durata illimitata, ai materiali di sintesi che in pochi anni si deteriorano completamente;
  • La tossicità è difficile da valutare e, comunque, bisogna tenere presenti tutte le fasi della lavorazione: la produzione, la posa in opera e la convivenza con l’isolante.
  • Nell’ipotesi di incendi gli isolanti sintetici emanano fumi altamente tossici, al contrario dei materiali naturali come il sughero biondo.

Sulle informazioni date per la scelta del materiale, potere capire come mai si scelga il sughero piuttosto che i materiali di sintesi.
Quale tipo di isolamento scegliere?
Molto spesso la decisione di isolare una copertura è abbinata alla necessità di intervenire per riparare il tetto da rotture di tegole, infiltrazioni d’acqua, degrado degli elementi portanti in legno dell’orditura, fenomeni di umidità o condensa, deperimento di travi o assito a causa di crepe o fessurazioni nelle guaine impermeabili.
Per ogni caso si deve valutare quali parti o strutture devono essere riparate, rimosse o sostituite, perché ciò incide sull’efficacia e economicità dell’intervento.
Nel primo caso che andiamo ad analizzare il manto di copertura va sostituito totalmente, quindi l’asportazione del vecchio manto darà la possibilità di applicare l’elemento termoisolante dall’esterno, il che in genere costituisce un vantaggio sia per la facilità di posa, sia perché è possibile sfruttare la massa della struttura portante, come accumulo di calore e volano termico.
Nel secondo caso, la copertura è in buono stato e l’operazione di isolamento avviene dall’interno del sottotetto, applicando il materiale isolante sulle falde inclinate e rivestendolo poi con una perlinatura o con lastre di gesso o addirittura intonacandolo.
La CoVerd ha svariate soluzioni tecniche e una vasta gamma di prodotti atti a soddisfare ogni tipo di esigenza.
Andiamo ad analizzare due soluzioni tecniche per l’intervento di isolamento dall’esterno e dall’interno.

Isolamento dall’esterno
L’isolamento dall’esterno si realizza, come nel primo caso citato, quando sussistono validi motivi per rifare completamente la copertura.
Innanzitutto, occorre scegliere fra la struttura portante in legno e in cemento armato.
Per la soluzione con la struttura portante in legno e la perlinatura a vista proponiamo di dare una prima protezione alla polvere, all’acqua e al vento con una membrana traspirante ed impermeabile di carta oleata costituita da pura cellulosa KoSep.C, ad elevata grammatura e con una buona resistenza allo strappo. Sopra la membrana traspirante si creerà un secondo strato di legno, per il contenimento dei granuli di sughero biondo naturale bolliti e ventilati, privi di residui legnosi. Sopra all’assito è preferibile posare un’ulteriore strato di membrana traspirante KoSep.C, e un pannello di sughero biondo naturale superkompatto a grana fine SoKoVerd LV, di granulometria compresa tra 2 e 3 mm, che permette di ridurre gli interstizi d’aria tra i granuli di sughero. Il pannello di sughero biondo naturale ha lo scopo di eliminare i ponti termici, creati dai listelli di legno. A questo punto è importante creare una ventilazione, in grado di smaltire il vapore proveniente dall’ambiente sottostante e l’eccesso del vapore trasmesso dalla finitura esterna.
Quindi si creerà una listellatura orizzontale, su cui si poserà uno membrana termoriflettente composta da carta di pura cellulosa accoppiata ad un sottile strato di alluminio KoSep.A per un’ulteriore protezione dal caldo e dall’acqua.
Infine, si posa la listellatura verticale per l’appoggio delle tegole.
Invece per la soluzione con la struttura portante in cemento armato si potrà
utilizzare un doppio strato di pannelli in sughero biondo naturale superkompatto a grana fine SoKoVerd LV, di granulometria compresa tra 2 e 3 mm oppure un unico pannello battentato, evitando in questa maniera discontinuità ed eventuali ponti termici e acustici.
Sopra si adotta lo stesso sistema sopra citato per la ventilazione con la membrana termoriflettente KoSep.A.

Isolamento dall’interno
L’isolamento dall’interno si realizza, come nel secondo caso citato, quando la struttura portante e l’elemento di tenuta sono in buono stato.
Per la soluzione con la struttura portante in legno proponiamo di inserire negli interspazi tra orditura primaria e secondaria un pannello di sughero biondo naturale superkompatto a grana fine SoKoVerd LV, di granulometria compresa tra 2 e 3 mm. Come finitura possono essere usate lastre in cartongesso o perline in legno.
Invece per la soluzione con la struttura portante in cemento armato si potrà eseguire un cappotto interno, che consiste nell’ancoraggio del pannello in sughero biondo naturale superkompatto a grana fine SoKoVerd LV al sottofondo al di sopra verrà eseguito un intonaco armato di spessoramento KoMalt.G.
A questo punto è possibile finirlo con un intonaco a civile, a gesso o colorato del pannello.

Diana Verderio