Prevenzione e correzione dei ponti termici

Quelli puntiformi sono un problema che nemmeno il sistema a cappotto risolve completamente. Le soluzioni studiate da Coverd prevedono in fase progettuale l’isolamento degli elementi strutturali in cls con il sughero biondo naturale SoKoVerd.

Tecnicamente un ponte termico è la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali, per esempio tra solai e pareti verticali o tra pareti verticali fra loro.

Un ponte termico causa una dispersione termica che può essere calcolata secondo la norma EN ISO 14683, oppure, in mancanza di dati di progetto attendibili, in modo forfettario applicando al valore della trasmittanza una maggiorazione che varia in funzione della tipologia edilizia.

Esistono tre tipi di ponte termico:

Morfologico

  • dovuto alla discontinuità nella forma della parete, per esempio gli angoli, gli spigoli e i telai delle finestre;

Strutturale

  • causato dall’inserimento di materiali ad alta conduttività termica, come per esempio gli elementi metallici;

Diffuso

  • se vi sono eterogeneità nella struttura, per esempio agli angoli dei muri perimetrali, nei pilastri ad angolo, all’attacco della falda, nei cordoli, sulle corree interpiano, nelle nicchie dei radiatori.

I ponti termici influiscono nella determinazione dei requisiti energetici degli edifici.

La nuova normativa tecnica prescrive infatti che i valori limite di trasmittanza valgono solo in presenza di ponti termici corretti, intendendo per ponte termico corretto quello dove la trasmittanza non supera di un valore massimo del 15% la trasmittanza della parete corrente. Se il ponte termico non è corretto succede che il valore limite deve essere rispettato dalla trasmittanza media di tutta la struttura.

Oltre a penalizzare l’efficienza energetica complessiva dell’edificio, i ponti termici nella realtà quotidiana sono la causa di problemi seri che possono inficiare la salubrità degli ambienti interni, come per esempio la formazione di condense e muffe.

Quando questi problemi si presentano, gli interventi correttivi possono essere efficaci, ma anche costosi. Solo una progettazione attenta e l’impiego di buoni materiali isolanti può risolvere alla radice i ponti termici e prevenire inconvenienti.

La correzione preventiva dei ponti termici va fatta su pilastri, corree, travi orizzontali e balconi, con un isolante efficace, resistente all’usura, alle intemperie per tutta la vita dell’edificio, e preferibilmente facile da maneggiare in cantiere.

I pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd.AF di spessore variabile sono una soluzione completa perché non isolano solo dall’umidità, ma anche dai rumori, evitando che l’energia prodotta dal calpestio e dal funzionamento degli impianti si trasmetta per via solida attraverso le strutture dell’edificio. Solo un materiale duraturo, resistente ed elastico come il sughero biondo naturale può assolvere bene a questa triplice funzione.

I pannelli in sughero biondo naturale SoKoVerd.AF, facili da sagomare, possono essere utilizzati per l’isolamento di porticati e superfici esposte, intradossi dei balconi e per i pilastri, in quest’ultimi casi anche con la tecnica del getto in contro-cassero.

Per i punti sensibili più difficili da trattare si può ricorrere a pannelli e strisce di sughero biondo supercompresso KoFlex di basso spessore da 3 a 10mm.
La maggiore resistenza termica delle pareti moderne aumenta l’incidenza relativa dei ponti termici e ne aggrava le problematiche. Anche per questo motivo si sta diffondendo l’abitudine di isolare gli edifici nuovi con il sistema del cappotto esterno, considerato un efficace rimedio preventivo. In realtà si tratta di una prevenzione incompleta perché anche quando il cappotto è realizzato a regola d’arte (senza tasselli e giunti di ancoraggio che forano la barriera isolante) permangono inevitabilmente dei ponti termici puntiformi.

La soluzione per correggere un ponte termico costituito da strutture in ca e rispettare la normativa è quella di aumentare l’isolamento termico delle strutture portanti prevedendo già in fase progettuale uno spazio tra pilastri, tamponamenti e setti dove sistemare i centimetri di isolante sufficienti per la correzione termica. Ponte termico corretto non significa che questo non esiste più, ma semplicemente che la sua incidenza diventa trascurabile.

Il risultato e la durata nel tempo sono affidati alla qualità e alla robustezza del materiale isolante.

Geom. Emilio Capra

Ponti termici: il diavolo sta nei dettagli

I ponti termici costituiscono una delle maggiori criticità degli edifici ad alte prestazioni. L’isolamento esterno a cappotto è una buona soluzione, ma ci sono altri dettagli che non devono essere trascurati. Anche in presenza di un rivestimento a cappotto esterno, tali disposizioni non esimono nell’astenersi di isolare i ponti termici seppur gli stessi richiedono a completamento spessori più contenuti.

La correzione dei ponti termici su pilastri, corree, travi orizzontali, balconi e in tutte le altre situazioni in cui è necessario intervenire richiede un isolante resistente, dalle ottime qualità meccaniche, facile da maneggiare in cantiere, ma soprattutto resistente alle intemperie durante la fase costruttiva di un edificio.

I pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd.AF rispondono perfettamente a queste caratteristiche.