Anno XXII
Numero 2
Maggio 2010

Il pavimento a secco con pannelli radianti

Una soluzione moderna e flessibile che riduce i tempi di cantiere richiedendo però più cura dell’isolamento acustico. L’abbinamento multistrato fra sughero biondo naturale, legno e la lana di pecora è una risposta efficace, economica ed ecologica.

Considerato che il tempo di essiccazione dei massetti gettati in opera è piuttosto lungo, spesso vengono posati pavimenti a secco.

Questo sistema, senza il classico magrone di sabbia resa stabile dall’aggiunta di cemento e senza massetto ripartitore in calcestruzzo, permette di ottenere un “pacchetto sottofondo” molto più leggero (adatto anche a solette con portanza limitata o su solai in legno) che rende  necessaria una maggiore cura dell’isolamento acustico da calpestio, quest’ultimo legato alla massa della struttura.

A questo proposito è bene ricordare che all’aumentare dello spessore del solaio diminuirà la trasmissione dei rumori d’urto, ma non è possibile né consigliabile aumentare in modo abnorme questi spessori per risolvere il problema. La soluzione ottimale è dunque un corretto bilanciamento tra la massa del solaio e il pacchetto sottofondo, con grande attenzione alle prestazioni dei singoli materiali fonoisolanti.

La posa a secco si presta anche molto bene alla scelta tecnologica più diffusa e forse più conveniente in fatto di riscaldamento, l’impianto radiante a pavimento. L’impiego del sughero biondo naturale come isolante termico e acustico in abbinamento al riscaldamento a pavimento permette di ridurre lo spessore complessivo del sottofondo (questo vale anche dove è previsto il massetto sabbia+cemento) recuperando centimetri preziosi e contenendo la spesa.

Il pacchetto isolante di Coverd per il pavimento a secco con impianto di riscaldamento radiante è una soluzione multistrato in cui la funzione primaria di attutire i rumori impattivi è affidata a  una robusta caldana elastica di livellamento (almeno 8 cm) ottenuta dall’impasto di sughero biondo naturale in granuli SugheroLite e vetrificante a presa aerea KoGlass. All’interno dell’impasto, che può essere realizzato direttamente sulla soletta e steso con facilità senza l’impiego di manodopera specializzata, vengono fatte passare le tubazioni, preferibilmente isolate mediante manicotti elastici.

A questo punto il solaio è isolato, ma serve ancora evitare che il calore prodotto dalle serpentine riscaldanti che si andranno a posare non si disperda verso il basso a beneficio dell’appartamento sottostante, e che gli eventuali sormonti degli impianti idraulici ed elettrici non costituiscano ponti acustici attraverso i quali i rumori troverebbero una facile via di propagazione.

A questo scopo il pacchetto Coverd prevede un ulteriore strato resiliente per il quale è stato studiato KoSep.LIR, uno strato separatore anticalpestio termoriflettente, impermeabile e traspirante, di 6 mm di spessore. KoSep.LIR è composto da un materassino agugliato in lana di pecora accoppiato con un film di alluminio puro microforato con due membrane traspiranti. E’ un prodotto ecologico, privo di sostanze nocive e realizzato senza l’uso di collanti.

L’abbinamento tra un ottimo isolante come la lana di pecora e la pellicola metallica lo rendono efficace sia per l’isolamento termico sia per l’isolamento acustico, contribuendo a incrementare la prestazione fonoisolante del solaio. Dello strato anticalpestio KoSep.LIR esiste anche una versione senza il film di alluminio, KoSep.L, da usare dove non è previsto l’impianto di riscaldamento a pavimento.

Nel sottofondo a secco, la funzione di ripartizione dei carichi normalmente svolta dal massetto in calcestruzzo è affidata a uno strato rigido realizzato con pannelli di legno idrofugo rigenerato KoSial di 18 mm di spessore (le dimensioni sono 93×60 cm), maschiato sui lati lunghi per poter essere incastrato alla perfezione. E’ importante che lungo il perimetro i pannelli non siano a contatto diretto con le pareti, ma separati da queste con uno strato elastico. A questo scopo torna utile ancora il sottostante KoSep.LIR, che può essere risvoltato verso l’alto lungo i margini.

Sopra KoSial trova posto il sistema di riscaldamento radiante costituito da pannelli isolanti su cui vengono inserite lamelle di alluminio che consentono la distribuzione del calore, permettendo il fissaggio della tubazione al pannello. L’ultimo strato è costituito dalla pavimentazione in parquet, dalla quale viene un ulteriore piccolo contributo all’isolamento acustico del sistema. I sottofondi dove non è prevista la posa a secco della pavimentazione possono essere isolati con l’impasto SugheroLite + KoGlass o, in alternativa, i pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd.LV di spessore variabile.

La posizione dei pannelli all’interno di questo sistema isolante è direttamente sull’estradosso del solaio, prima del passaggio degli impianti, o a sormonto della caldana realizzata con magrone di sabbia più cemento.
Come elemento separatore in funzione di correttivo anticalpestio si usa anche in questo caso KoSep.LIR, sostituito da KoSep.L se non è presente l’impianto di riscaldamento a pavimento.

Dott. Alberto Manzoni