Isolamento delle coperture

Una coibentazione a base di sughero nel sottotegola o sull’ultima soletta piana risolve i problemi (anche acustici) di strutture leggere e contribuisce in modo determinante all’efficienza energetica.

Non ci può essere una buona casa senza un buon tetto.

In un edificio le dispersioni di calore attraverso la copertura sono circa il trenta per cento delle perdite complessive attraverso l’involucro, con conseguenze sul comfort abitativo oltre che sul conto economico. L’efficienza del tetto, al pari di quella delle pareti perimetrali, determina le prestazioni energetiche dell’edificio e contribuisce al raggiungimento dei valori limite del Dlgs 192/2005 che permettono di accedere alle detrazioni previste in Finanziaria per gli interventi di riqualificazione energetica.

Un corretto isolamento di questa componente edilizia è inoltre importante anche dal punto di vista acustico, specie se il manto di copertura è costituito da manti metallici poggianti su strutture lignee leggere. A questo riguardo è consigliabile l’uso di materiali isolanti dalle proprietà fonoassorbenti.

Nel caso di coperture a falde, l’isolamento può essere eseguito sulla superficie inclinata oppure sull’estradosso dell’ultimo solaio piano. Quando il sottotetto non è abitato questa seconda soluzione è la più conveniente perché riduce il volume interno da riscaldare.

L’isolamento dell’ultima soletta piana è un’operazione molto semplice che può anche limitarsi anche alla stesura a secco di un abbondante strato di sughero in granuli SugheroLite di Coverd su tutta la superficie da isolare. Per ottenere invece una superficie compatta e pedonabile, la SugheroLite può essere miscelata con il vetrificante a presa aerea KoGlass e stesa con facilità senza bisogno di ulteriori finiture.

La SugheroLite sfusa può essere impiegata anche per l’isolamento classico sottotegola, opportunamente contenuta in cassettoni lignei, che può essere realizzato anche con i pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd.LV disposti in unico o doppio strato. La coibentazione ad alto rendimento energetico consigliata da Coverd per massimizzare il comfort termoigrometrico e acustico dell’edificio prevede insieme SugheroLite e pannelli.

Questi ultimi, infine, possono essere utilizzati anche per l’isolamento del tetto dall’interno mediante la posa con il sistema a cappotto, una soluzione molto usata nelle mansarde e nei sottotetti abitabili.

La Commissione acustica di UNI, avvalendosi di documentazione tecnica esistente, ha recentemente argomentato che dal punto di vista acustico la copertura deve essere considerata alla stregua delle facciate per quanto riguarda l’isolamento dai rumori aerei (40dB). Associato ai problemi di rumorosità che spesso caratterizzano le coperture lignee isolate con materiali sintetici leggeri (isolanti termici e non acustici), questo fatto consiglia l’impiego di un coibente dalle elevate prestazioni fonoisolanti come il sughero biondo naturale, onde evitare l’innesco di probabili contenziosi.

Il sughero biondo è preferibile ai materiali sintetici e fibrosi nell’isolamento delle coperture non solo perché è fonoisolante e anche traspirante, ma perché ha uno sfasamento termico più alto e garantisce un maggiore comfort interno in tutte le stagioni dell’anno.

Diana Verderio