Gli ambienti scolastici, dalle aule alla mensa

Qui l’acustica ha anche una funzione educativa

Bambini, ragazzi e adolescenti passano buona parte del loro tempo a scuola. In questo edificio ascoltano le lezioni degli insegnanti, studiano, giocano e spesso si fermano anche a mangiare.

La loro giornata è pesante e la qualità dell’ambiente in cui la trascorrono influisce non poco sulla stanchezza psicofisica che accumulano con il passare delle ore. Anche il rendimento scolastico e il tempo di concentrazione  sono condizionati da una serie di fattori indipendenti dalla volontà  dei ragazzi, tra i quali l’ambiente sonoro.
E’ facilmente dimostrabile che in un luogo dove si fatica ad ascoltare (ad esempio per il fastidioso rimbombo delle voci sulle pareti) si apprende di meno e soprattutto ci si stanca prima, perché l’organismo è sottoposto a uno sforzo maggiore per mantenere la concentrazione.
Ma non è solo un problema di rendimento.
Si pensi a una scuola materna o elementare dove pianti e strilli sono all’ordine del giorno: se non vengono presi accorgimenti per dissipare l’energia sonora, come torneranno a casa bimbi e insegnanti? Soprattutto le persone che si stanno formando, dunque i bambini, i ragazzi e gli adolescenti devono essere protetti dai rumori.
Dunque quando si parla di scuola non è esagerato dire che la “correzione acustica” degli edifici assume una valenza educativa, oltre che una grande importanza dal punto di vista della salute. Però non ci sono solo le lezioni di italiano, matematica e inglese. Anche i momenti di ricreazione sono importanti, idem per la pausa pranzo. Quest’ultima è uno dei momenti più delicati perché i bambini tendono a dare sfogo a tutta la loro esuberanza e il livello del rumore raggiunge soglie elevate.
Nel caso dei più grandicelli la mensa però è anche il momento in cui ci si rilassa e si comunica chiacchierando.
Perciò è fondamentale che l’ambiente refettorio sia attrezzato per contenere gli inevitabili rumori di fondo e per consentire che si parli a tavola senza dover urlare, cosa diseducativa oltre che fonte di stress. Tutto questo deve essere tenuto in considerazione senza dimenticare che la scuola deve essere un ambiente salubre, dove deve essere posta grande attenzione alla scelta dei materiali, preferibilmente naturali ed ecologici. Anche in questo caso il sughero naturale risponde perfettamente alle esigenze, dando spazio alle personalizzazioni  cromatiche e artistiche più confacenti a ogni singolo ambiente.

Diana Verderio