Correzione acustica ambientale

La cura dell’acustica degli ambienti: una necessità, un obbligo morale imprescindibile, un dovere verso gli utenti, un investimento produttivo ad alto rendimento.

Del comfort acustico di locali con affluenza di pubblico, e in particolare degli ambienti scolastici, se ne sono occupati in molti in questi ultimi anni.

Solo per citarne due, la Facoltà di Ingegneria di Ferrara e più recentemente l’ex PMIP di Monza.
I risultati sono sconfortanti: ad oltre 25 anni dall’emanazione del DM del 18/12/75 (“Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica…”), per quel che riguarda i tempi di riverberazione, oltre il 70% degli ambienti supera i limiti stabiliti, in alcuni casi anche di diversi secondi.

Un tale stato di fatto, oltre a rendere difficoltoso lo svolgimento della specifica attività (in particolare in ambienti ampi come le palestre), coinvolge la responsabilità di tecnici ed amministratori e può portare, in caso di applicazione rigorosa del DM 18/12/75, alla non agibilità di molte scuole.
Analoghe considerazioni coinvolgono la generalità dei locali con affluenza di pubblico, vale a dire cinema, auditorium, sale conferenze, impianti sportivi, locali fieristici, mense, bar e pub. In tutti questi ambienti la cura dell’acustica è una necessità, in quanto l’avere una perfetta intelligibilità della parola e del suono in genere rappresenta un aspetto essenziale e caratterizzante.
Non è solo questione di norme o regolamenti: è un obbligo morale dettato dal buon progettare e costruire, dalla volontà di realizzare ambienti veramente completi ed adeguati sotto tutti i punti di vista.
È anche un dovere verso gli utenti quello di mettere a loro disposizione ambienti adeguati, tali da favorire le attività previste senza creare turbative od ostacoli, sia che si tratti di ambienti scolastici che prettamente ricreativi.
Ed in ultimo, ma non certo per importanza, la cura dell’acustica degli ambienti chiusi è un investimento che può avere un ritorno economicamente interessante.
Si pensi, per esempio, ad un locale pubblico confortevole, dove è piacevole passare una serata perché non c’è rimbombo o frastuono, la conversazione è favorita, la musica è intelligibile e perfettamente bilanciata.
Sicuramente lo si frequenterà più volentieri di un ambiente acusticamente disagevole, con un indubbio vantaggio anche per la gestione del locale: gli stessi consumi risulteranno maggiori, favoriti da un ambiente più sereno ed accogliente.
Un discorso analogo può essere applicato a cinema, auditorium, impianti sportivi, ma anche locali scolastico, anche se il vantaggio non è sempre immediatamente monetizzabile.
Nell’ottica di un intervento di correzione acustica che sia realmente risolutivo, non è sufficiente, anche se è ovviamente essenziale, considerare le qualità fonoassorbenti dei materiali utilizzati, ma anche la loro reazione al fuoco, le resistenza meccanica (ad esempio agli urti di un pallone), la durata nel tempo, le garanzie ecologiche, l’ecocompatibilità, la possibilità di ottenere risultati estetici vari e piacevoli.

Per ottenere risultati ottimali, la Co.Verd ha puntato sul sughero, valorizzando un materiale naturale e sviluppando un’adeguata tecnologia applicativa. Questa scelta le ha permesso di collocarsi ad oggi in posizione di avanguardia tra le aziende impegnate nella ricerca di soluzioni di bonifica acustica degli ambienti pubblici scolatici e non.
I pannelli in sughero biondo naturale superkompatto hanno di per sé stessi caratteristiche quali:

  • elevati coefficienti di fonoassorbimento su un’ampia gamma di frequenze;
  • resistenza meccanica agli urti;
  • inalterabilità delle proprie caratteristiche fisico–chimiche nel tempo;
  • ampie garanzie ecologiche e di ecocompatibilità.

La tecnologia Co.Verd ha permesso di raggiungere gli altri due obiettivi, vale a dire gli idonei requisiti di reazione al fuoco (omologazione in classe 1) e un’ampia versatilità estetico–cromatica.
Infatti i pannelli Kontro e SoKoVerd C1 della ditta Co.Verd sono entrambi omologati dal Ministero dell’Interno in classe 1 per la reazione al fuoco (primi in Italia e in Europa), non propagando la fiamma e non dando luogo a gocciolamento.
Inoltre, essendo privi di collanti sintetici, non si hanno emissione di fumi tossici o nocivi.
La possibilità poi di utilizzare un’ampia gamma di tinte, abbinando pannelli di colori e formati differenti, permette di ottenere un’infinità di soluzioni cromatiche adattandosi a qualsiasi esigenza e tipologia di ambiente.
Questo aspetto viene ben evidenziato nella mensa della Scuola Media di Pioltello, ove sono stati abbinati diverse tinte pastello per ottenere un disegno piacevolmente anomalo.
O nel Centro di Formazione per Specialisti delle Misure dell’Istituto Mitutoyo per la Metrologia di Lainate (Mi) ove sono state utilizzate tinte soft in modo da favorire la concentrazione degli addetti ai lavori e degli allievi.
O ancora negli ambienti dell’Asilo di Cantù (Co), dove i giochi cromatici e il disegno in diagonale dei pannelli, hanno vivacizzato i locali dove i nostri piccoli trascorrono buona parte della loro giornata.
Più completo ed organico l’intervento realizzato all’Auditorium di Vaprio d’Adda (Bg), dove l’intervento di correzione acustica, finalizzato alla realizzazione di un ambiente acusticamente adeguato alla specifica destinazione d’uso, ha coinvolto non solo il soffitto e le pareti della platea, ma anche il palco ed il boccascena.
Infine, un ambiente come un bocciodromo, con elevata concentrazione di gente, un’attività intrinsecamente rumorosa (si pensi ai violenti impatti tra le bocce), è sicuramente critico dal punto di vista acustico.  Per non parlare poi dell’umidità che ristagna nell’ambiente chiuso ogni qualvolta vengono bagnati i campi da gioco.  E per di più spesso si tratta di ambienti disadorni e non sempre piacevoli….. Tutt’altro aspetto ha assunto il Bocciodromo di Peschiera Borromeo (Mi) dopo l’intervento della Co.Verd.
Non solo l’ambiente è stato reso acusticamente perfetto e confortevole, risolvendo nel contempo i problemi di umidità: il risultato estetico conseguito è di sicuro effetto, ed ha reso piacevole la frequentazione del bocciodromo non solo agli appassionati.

Geom. Massimo Murgioni