Benessere termoigrometrico

Kappotto SoKoVerd: un sistema di isolamento termico che ben si adatta alle esigenze dei progettisti.

Il parere di un nostro cliente su un intervento di isolamento esterno realizzato con fasce a bugnato.

Non è sempre semplice realizzare le idee degli architetti. La difficoltà sta spesso nell’adattare le linee e gli stili architettonici alle caratteristiche dei materiali scelti, alle tecniche di utilizzo e alle esigenze pratiche delle varie fasi di costruzione. Chi lavora nei cantieri ha senz’altro avuto modo di sperimentarlo.
La flessibilità delle soluzioni offerte dai prodotti e dalla tecnologia Coverd nei sistemi di isolamento, è una risposta a questo problema.
A titolo di esempio illustriamo un intervento di isolamento a cappotto eseguito nei primi mesi del 2000 riportando anche un parere del nostro cliente sul rendimento in termini di isolamento termico.

Il rivestimento a bugnato: a un anno e mezzo dalla conclusione dei lavori il nostro cliente si dichiara “tutto sommato soddisfatto”
In questo intervento di ristrutturazione non bisognava solo isolare l’abitazione dal punto di vista termico, ma, come si vede dalla foto a lavoro ultimato, il progettista richiedeva un rivestimento ornamentale architettonico tutto particolare. Il piano terreno doveva essere rivestito con fasce a bugnato (tipo quelle dei palazzi fiorentini) e al primo piano dovevano essere realizzate delle lesene sugli spigoli dell’immobile e un rivestimento uniforme sulla restante parte delle pareti.
“Ho commissionato il lavoro alla Coverd  – dice il nostro cliente  – soprattutto per due ordini di motivi:

  • il primo ordine di motivi è legato alle caratteristiche intrinsiche del sughero in termini di coibentazione termica, bassa igroscopicità, isolamento acustico
  • il secondo è legato al modo in cui la Coverd offre il sughero rispetto alla concorrenza. I prodotti  Coverd sono infatti  più compatti e densi, per un isolamento migliore a parità di volume; sono preparati con un processo naturale e quindi non nocivo alla salute, ad esempio  senza utilizzo di collanti a basi fenoliche; sono più resistenti e lavorabili. Non da ultimo i prodotti vengono offerti con la possibilità di posa da parte degli specialisti Coverd”.

E’ stato quindi realizzato un cappotto esterno sulle tre pareti che danno sulla strada e sul cortile, e un cappotto interno sulla parete confinante con un altro edificio. La difficoltà stava nell’ottenere l’effetto bugnato e lesene, difficoltà che con studi e verifiche è stata superata al meglio.
Dopo aver opportunamente preparato il sottofondo, si è deciso di applicare per l’altezza di ogni fascia pannelli “SoKoVerd LV” in sughero biondo naturale “SuperKompatto” con spessore di 6 cm. Tra una fascia e l’altra sono stati posizionati pannelli di 3 cm di spessore. Si è proceduto allo stesso modo al primo piano per le lesene sugli spigoli, mentre sulla restante parte delle pareti esterne sono stati applicati pannelli di 3 cm. di spessore.

Come collante è stato usato l’ancorante cementizio a presa rapida “PraKov”, realizzato con sostanze naturali. Si è passati quindi all’intonaco di spessoramento costituito da  malta premiscelata  a base di sabbia, calce e cemento con aggiunta di colloidi vegetali “KoMalt.G” per migliorarne l’aderenza. All’interno dello strato di malta è stata posizionata una rete in fibra di vetro apprettata “KoRet” che contrasta i movimenti dovuti a cambiamenti di temperatura.
Come finitura è stato utilizzato l’intonaco minerale pregiato KoMalt.F, altamente traspirante e con ottima resistenza alle intemperie .
“E’ stato un lavoro di precisione – ricorda il nostro cliente – sono state sperimentate delle soluzioni e  per alcuni aspetti è stato necessario anche modificare il lavoro pur di raggiungere l’obiettivo prefissato. Alla fine il risultato è stato buono.
Dal punto di vista estetico, sembra veramente un’altra casa. Dal punto di vista termico, il beneficio è apprezzabile e aggiungerei che si nota anche un sensibile miglioramento dell’isolamento dall’umidità: le piogge insistenti del passato inverno e primavera hanno lasciato qualche traccia sul corpo della casa che include la scala dal piano terra al primo piano e che non avevo fatto isolare con il cappotto per motivi di costo. Tutti gli altri muri della casa, invece, non hanno evidenziato problemi a causa dell’acqua, né all’interno né all’esterno.
In ogni caso, dopo più di un anno che vi abito, devo dire che la vivibilità è di sicuro migliore: più caldo d’inverno e più fresco d’estate. Senz’altro si sta meglio”.
Rivestimenti a parete in sughero biondo naturale per un ambiente confortevole: caldo d’inverno, fresco d’estate, niente muffe e ristagni di umidità
Una sensazione data dal sistema di isolamento a cappotto offerto dalla Coverd. Per garantire la migliore protezione dal caldo, dal freddo e dall’umidità il “Kappotto SoKoVerd” utilizza in tutte le fasi di lavorazione solo materiali naturali e traspiranti, dal sughero biondo ai collanti e alla finitura.
I risultati si notano sia nella stagione fredda sia in quella calda. In inverno i muri si riscaldano più rapidamente e trattengono più a lungo il calore: il caldo resta all’interno dei locali, il freddo non entra ed è noto che è più confortevole un ambiente con 18 gradi di temperatura e i muri caldi che uno con 21 gradi  e i muri freddi. Inoltre non si formano le muffe perché la temperatura interna dei muri è più alta.
Il sughero poi è un materiale permeabile, lascia cioè passare il vapore acqueo che dall’interno (dal caldo) va verso l’esterno (freddo). In questo modo  si evita che l’umidità ristagni nel muro, come succede in caso di rivestimento plastico impermeabile, e che a lungo andare si formino crepe, sgretolamenti e deterioramenti della parete.
In estate il “Kappotto SoKoVerd” evita che il sole surriscaldi la parete esterna e quindi in casa la temperatura è più bassa.
L’effetto che si ottiene con il “Kappotto SoKoVerd” è quindi un ambiente più salubre e confortevole, una riduzione nelle spese di riscaldamento e, visto che i muri restano più sani, diminuisce la necessità di interventi di manutenzione.

Giulia Galimberti