BioEdilizia ieri, oggi e ancora, soprattutto, domani.

Compie vent’anni la pubblicazione che ha aiutato Coverd e i suoi clienti ad anticipare le scelte e le esigenze del mercato, ma anche a promuovere gli interessi della collettività. Come? Spiegando come si passa dalle eco-parole agli eco-fatti.

Il successo di una novità dipende dalla capacità di spiegarla. Da queste premesse nacque nel 1988 la rivista quadrimestrale Bioedilizia, da vent’anni punto di riferimento per 50mila operatori del settore edile in Lombardia.

In quel periodo l’attenzione per l’ambiente non riempiva le pagine dei giornali, il risparmio energetico non impegnava il legislatore e di comfort abitativo non si parlava neppure. Per affermare che era possibile costruire in modo più sano, più pulito e più efficiente serviva spiegare, raccontare, illustrare le esperienze fatte, utilizzando le testimonianze degli utenti per dimostrarne l’efficacia.

Così nasce BioEdilizia, una pubblicazione a cadenza regolare, sostenuta da un’idea editoriale che si è evoluta nel tempo: divulgare la conoscenza e le tecnologie nell’isolamento acustico e bioclimatico degli edifici con l’utilizzo di materiali naturali, a cominciare dal sughero biondo.

BioEdilizia

Spiegare, insomma, come si può passare dalle eco-parole agli eco-fatti. Da vent’anni ad oggi qualcuno ha condiviso la nostra filosofia, non tutti, come è abbastanza evidente guardandosi intorno. All’inizio BioEdilizia affrontò principalmente tematiche dell’abitare: dall’isolamento termo-igrometrico alle problematiche legate ai campi elettromagnetici. Un’esperienza iniziale fondamentale per far conoscere e sviluppare le tecnologie di Coverd, poi diventate un punto di riferimento, esempio di efficienza e lungimiranza.

L’attenzione per l’acustica ambientale e architettonica, una problematica che Coverd dal 1984, con spirito pionieristico, anticipò fin da subito, crebbe invece con il passare degli anni e trovò in un certo senso compimento con l’entrata in vigore del DPCM 05/12/1997 sui Requisiti acustici passivi degli edifici, un passaggio legislativo che diede più concretezza alla diafana normativa in tema di inquinamento acustico. Su questa spinta e di fronte al sempre crescente interesse riscontrato, si diede più spazio ai problemi del rumore nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro: uffici, mense, luoghi ricreativi.

La nostra pubblicazione divenne lo strumento per spiegare che isolamento termico e isolamento acustico possono essere affrontati e risolti insieme, risparmiando risorse, grazie a un materiale straordinario come il sughero. Più che nell’adeguamento normativo, Coverd ha sempre creduto in un approccio olistico al comfort abitativo finalizzandolo al miglioramento della qualità della vita attraverso la progettazzione di abitazioni ed edifici realmente a misura di uomo.

Per questo nel 2001 BioEdilizia è stata arricchita con il supplemento AudioDinamika, interamente dedicato ai problemi della correzione acustica ambientale attraverso la trattazione di casi concreti. In una mensa, in una palestra, nelle aule di una scuola frequentata da ragazzi che si stanno formando nel fisico e nella mente non ci sono solo normative da rispettare, ma piuttosto un reale livello di benessere che chiama in causa la salubrità dei materiali costruttivi utilizzati, l’equilibrio termo-igrometrico, la qualità acustica e cromatica.

BioEdilizia in questi vent’anni ha aiutato Coverd ad anticipare il mercato promuovendo l’interesse verso soluzioni abitative a misura d’uomo. Non esistono, infatti, confini netti tra gli interessi di un’azienda, dei suoi finanziatori, dei fornitori, dei clienti e della comunità in generale.

L’attenzione all’ambiente che caratterizza sempre più il mondo produttivo deriva proprio da questa presa di coscienza che porta a subordinare la ricerca del profitto ad alcune condizioni di interesse generale. Non si tratta, perciò, solo di una questione d’immagine.

Curare ogni aspetto del microcosmo che ruota attorno a un’organizzazione vuol dire, soprattutto, creare un circolo virtuoso nel quale l’azienda possa crescere in armonia con tutti i soggetti su cui estende la sua influenza. La rivista è stata, è ancora, e sarà per Coverd lo strumento divulgativo per eccellenza attraverso il quale la sensibilità nei confronti del tessuto sociale, unita alla ricerca del risparmio energetico e dell’efficienza, produce un impatto decisivo sul mercato, e lo plasma nell’ottica di una maggiore cura verso l’ambiente.

La differenza rispetto a vent’anni fa è che oggi è più facile parlare di certi temi.

L’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico stanno infatti premiando, speriamo non indistintamente, tutti quelle aziende in grado di offrire prodotti e servizi conformi a questa nuova impostazione, e hanno ormai creato una solida catena del valore. Per essere sempre “un po’ più avanti” anche nell’era della terza rivoluzione industriale (quella inaugurata da Internet), BioEdilizia non ha smesso di arricchirsi di contenuti e di esplorare nuovi modelli di comunicazione, dotandosi di nuovi strumenti.

Il sito Internet di Coverd per esempio www.coverd.it dove sono presenti i link alle aree BioEdilizia e AudioDinamika raggiungibili anche attraverso i relativi collegamenti web www.biodiliziaonline.it e www.audiodinamika.it da cui è possibile scaricare anche i più recenti numeri arretrati. Così come i convegni rivolti ai professionisti dell’edilizia, di cui la nostra pubblicazione è promotrice e che stanno incontrando un successo che va oltre le migliori previsioni (il calendario degli incontri è sulla rivista e sul sito).

Una “convergenza di media”, insomma, che ripropone il messaggio di venti anni fa, oggi ancora più attuale, alla luce della nuova realtà, dei nuovi prodotti naturali e dei nuovi servizi che Coverd è costantemente impegnata a ricercare e ad offrire ai propri clienti. Di questi parliamo, come sempre, sulle pagine di BioEdilizia.

Ornella Carravieri