Benessere termoigrometrico

Minata spesso dall’insidiosa quanto tenace umidità da condensa, la salubrità degli ambienti domestici afflitti da funghi e muffe si recupera con un isolamento “intelligente”, aumentando la temperatura delle partizioni con un materiale che sia anche traspirante e permeabile al vapore: il sughero.

Non si può negare che la morfologia del tetto a falde inclinate sia nella nostra realtà urbana un protagonista assoluto, l’elemento che al corpo edilizio italiano da carattere e riconoscibilità.
Si presentano con un aspetto polveroso e gradazioni di colore che variano dal giallo ocra al verde muschio all’azzurro argenteo fino alle tonalità del nero: sono le tanto temute muffe, specchio di una casa malsana afflitta da umidità da condensa, quel fenomeno fisico per cui si ha il passaggio dallo stato di vapore  a quello di liquido   in funzione della temperatura dell’aria e della sua umidità relativa.

E quando nei locali poco aerati e scarsamente isolati si libera il tipico odore di stantio, la formazione di questi microrganismi è già in stato avanzato.  Un fenomeno comune, quello della condensazione, che non deve essere sottovalutato perché alla sua origine ci sono fattori che ne possono rendere complicata la soluzione.
Fattori legati principalmente alle tecniche costruttive dell’edificio e alle attività e comportamenti di chi abita la casa. A formare le condensazioni concorrono infatti le caratteristiche igrometriche dell’aria- ambiente legate alle escursioni termiche tra le superfici interne e l’aria stessa. Per capire meglio, partiamo dalla grande quantità di vapore acqueo che si forma quotidianamente (ed inevitabilmente) in alcuni ambienti domestici: una pentola in ebollizione produce ben 900 grammi di vapore acqueo per ora, un bagno caldo ne produce 300 grammi e una doccia calda 2000 grammi. E’ chiaro che insieme alla temperatura interna, sale anche la pressione parziale del vapore acqueo, il quale tende naturalmente a fluire verso l’esterno dove temperatura e pressione sono invece più basse. Se durante questa migrazione il vapore d’acqua viene a contatto con superfici fredde o zone della casa meno riscaldate, il limite di saturazione di vapore nell’aria scende all’istante e quello in eccedenza si condensa in goccioline, soprattutto quando incontra delle superfici impermeabili al suo passaggio.
I punti più evidenti dove l’umidità da condensa si concentra sono lungo gli spigoli e i battiscopa, agli angoli dei soffitti e in prossimità di travi e colonne, tutti punti corrispondenti alle parti più fredde e disperdenti delle strutture, i ponti termici dell’edificio. Il degrado a questo punto è rapido: proliferano velocemente delle vere e proprie colonie fungine che, traendo il loro nutrimento dall’ossigeno, dall’acqua e dai materiali organici, insidiano pareti e soffitti minando l’equilibrio termico e la salubrità degli ambienti.
Nel caso sopra descritto, avremo a che fare con una condensa superficiale, diversa da quella interstiziale che si verifica all’interno degli elementi costruttivi quando le diverse temperature degli strati componenti le partizioni provocano dei punti di condensazione od ostacolano il passaggio al vapore con barriere.
A fronte di tale fenomeno, una strategia combinata per garantire agli occupanti alloggi salubri e asciutti, c’è:

  1. ventilare in modo controllato e costante gli ambienti, per smaltire l’aria umida prima che diventi satura di vapore e si inneschi il processo di condensazione;
  2. isolare le pareti per aumentarne la temperatura superficiale in modo da portarla il più vicina possibile a quella dell’aria.

Attenzione però: la reale efficacia dell’isolamento contro le condense dipende sia dalla tecnologia applicativa sia dalla capacità d’assorbimento e di rilascio del vapore acqueo del materiale scelto, qualità presenti nel sughero biondo naturale SoKoVerd LV, biologicamente puro e certificato dalla Coverd.
E’ nel sughero infatti, più che in qualunque altro materiale, che si riscontrano le caratteristiche necessarie al benessere termoigrometrico: bassa conducibilità termica e permeabilità costante al vapore, che equivale a dire “tanto ne entra tanto ne esce”.
Non ci resta che ritrovarci nel prossimo numero per approfondire il tema della condensa e le tecniche di applicazione dei pannelli SoKoVerd LV per combatterla.

Demetrio Bonfanti