Valore aggiunto dall’edilizia sostenibile

Convenienza economica, sostenibilità ambientale e comfort dell’isolamento termico e acustico fanno di una casa un investimento etico che conserva valore nel tempo. Il marchio BBE …

Attualmente non esiste ancora un marchio che identifica e premia la qualità ambientale di un intero edificio.

I motivi sono molteplici e complessi, e non è questa la sede per indagarli. Esistono invece sistemi di certificazione della qualità ambientale di prodotti e servizi, come anche dell’operato di un’azienda. Per esempio la norma ISO 14001 e l’EMAS (Environmental Management and Auditing Scheme) dell’UE, creati per favorire la produzione e l’uso di prodotti ecologicamente più sostenibili e per dare agli utilizzatori garanzie in fatto di salute e di impatto sull’ambiente.

Si tratta ovviamente di iniziative importanti che rappresentano un punto di riferimento, ma che non esauriscono la sfera delle buone azioni possibili in tema di sostenibilità.

L’approccio bottom-up di cui abbiamo parlato nel precedente articolo, quello dove le aziende produttrici, ciascuna per il proprio ambito, si dotano di un sistema di qualità ambientale basato su requisiti reputazionali dimostrabili, rimane a nostro avviso quello più importante perché in grado di fornire ai consumatori e agli operatori un quadro facilmente comprensibile che diventa valore aggiunto sul mercato.

Certamente un’azienda che si dota di un sistema di qualità ambientale dei propri prodotti e servizi, vale a dire di un proprio Environmental Management System, deve avere una precisa politica ambientale con la quale definisce i principi ambientali che vuole perseguire; deve definire i propri obiettivi ambientali da raggiungere; deve eseguire e rendere disponibili una serie di controlli per accertare l’efficienza e l’idoneità degli interventi; deve estendere a fornitori e sub-appaltatori l’adesione alla propria politica ambientale.

L’approccio BBE di Coverd va in questa direzione basandosi sull’utilizzo di tecniche, materiali e prodotti per l’isolamento termico e acustico degli edifici che rispettano l’ambiente. Come dimostrano per esempio le certificazioni di qualità dei singoli prodotti, l’adesione al programma Lifegate Energia Rinnovabile per i requisiti etici ed ecologici di produzione e lavorazione del sughero, e quello al programma Green Printing per la stampa degli strumenti di comunicazione e marketing, compresa la rivista Bioedilizia.

Anche la realizzazione della sede aziendale in un edificio agricolo dell’800 restaurato secondo i criteri della bioedilizia e della bioclimatica (Classe A) fa parte integrante della politica di Coverd sulla sostenibilità ambientale.

  • Attraverso il proprio marchio BBE, Coverd comunica ai clienti e agli utilizzatori finali che tecniche,
  • materiali e prodotti utilizzati per l’isolamento termico e acustico migliorano la coibentazione dell’edificio facendo risparmiare energia;
  • influenzano positivamente l’equilibrio termo-igrometrico e la qualità dell’aria indoor in tutte le stagioni dell’anno;
  • rispettano l’ambiente perché hanno un basso impatto ambientale in fase di produzione, lavorazione e trasporto;
  • sono riciclabili;
  • sono etici perché escludono lo sfruttamento di manodopera;
  • sono divulgati con materiale pubblicitario e carta d’ufficio prodotti con carta ecologica e processi di stampa a basso impatto ambientale.

Comunica anche, con la partecipazione dei progettisti e dei costruttori che condividono la strategia ambientale, che l’edificio rispetta i criteri della Bioedilizia Bioclimatica Ecosostenibile in fase di progettazione e realizzazione, nel rispetto dei luoghi e delle tradizioni edilizie per massimizzare i vantaggi del clima locale.

La convenienza economica dell’isolamento

Il Return on Investment (ROI), che tradotto dall’inglese diventa uno sgrammaticato “ritorno sull’investimento”, è l’indice che identifica la redditività del capitale investito in una determinata operazione. Praticamente serve per capire quanto il capitale investito ritorna in termini di reddito secondo la formula utile derivato / capitale investito.

Nel caso dell’isolamento termico, l’utile derivato è rappresentato dal minor consumo energetico e il capitale investito dal costo degli elementi costruttivi che servono al risparmio energetico (isolamenti). L’esperienza conferma che il costo d’investimento per la coibentazione termica di un edificio si recupera in 3-5 anni, a fronte di una durata media di vita dell’isolamento di 25-30 anni.

Di conseguenza da questo tipo di investimento si ottiene un guadagno mediamente per 20-25 anni con un ROI decisamente alto. Inoltre, maggiore sarà la durata di vita e rendimento dell’isolamento (questo dipende dalla qualità dei materiali utilizzati) e maggiore sarà il “ritorno sull’investimento”.

L’investimento in elementi finalizzati al risparmio energetico è sempre conveniente quando il periodo di ammortamento è più breve della durata di vita dell’elemento stesso e il tasso d’interesse interno è maggiore di quello che si potrebbe ottenere investendo diversamente lo stesso capitale.

Questo avviene sempre nel caso degli investimenti fatti per l’isolamento dell’involucro dell’edificio, che devono avere la priorità rispetto ad altri sistemi di risparmio, come l’installazione di impianti termici ad alto rendimento (una caldaia efficiente in un edificio non isolato non produce ROI).

Vi sono anche altri fattori che rendono economicamente conveniente l’investimento in elementi isolanti in un edificio, come il suo valore in caso di vendita. Da questo punto di vista la classificazione energetica degli edifici ha già messo sufficientemente in evidenza che il valore di mercato di una casa dipende strettamente dai suoi consumi, soprattutto in previsione di un incremento dei prezzi dell’energia, perché i costi di quest’ultima costituiranno la maggior parte dei costi mensili d’esercizio che gli occupanti si troveranno a sostenere.

Il valore reale del comfort

La convenienza economica dell’isolamento termico non si traduce in un vero valore aggiunto legato all’edificio se non è accompagnata da un miglioramento del comfort indoor e da elementi legati alla sostenibilità ambientale che agli occhi del consumatore danno contezza di un investimento sano ed etico. È impensabile immaginare un modello di abitare sostenibile che comporta un arretramento rispetto alla qualità della vita. Allo stesso modo, è impensabile un modo di isolare le case che, oltre ad essere economicamente conveniente, non sia sostenibile dal punto di vista etico e ambientale.

Una casa isolata con materiali insalubri e inquinanti non è sostenibile anche quando consuma poco e di sicuro non è un buon investimento né per chi la costruisce né per chi la abita: il comfort climatico massimizza il valore dell’isolamento, il disconfort climatico lo penalizza fino ad annullarlo e a renderlo addirittura negativo.

Premesso che il livello di soddisfacimento delle persone in rapporto all’edificio in cui vivono dipende anche da fattori soggettivi, ambientali e climatici, gli elementi che influenzano il comfort abitativo sono sostanzialmente la qualità dell’aria, l’equilibrio igrotermico in tutte le stagioni e la qualità acustica. Tre elementi strettamente legati alla qualità dell’isolamento termico e acustico delle strutture edilizie.

La qualità dell’aria è il principale agente del benessere fisico godibile in un ambiente chiuso, a maggior ragione se si considera che – ad eccezione di alcune categorie di lavoratori che operano in ambiente aperto – la maggior parte delle persone trascorre al chiuso il 90% della propria vita.

L’aria di un ambiente confinato può essere cattiva, quando per mancanza di ricambio si impoverisce di ossigeno e si arricchisce di CO₂, ma può essere anche inquinata, ad esempio per la presenza di sostanze chimiche o particelle volatili di varia natura contenute in molti prodotti impiegati nella costruzione delle case. Nell’aria interna è sempre presente polvere contenente microrganismi e agenti biologici come virus, batteri, acari, spore fungine, che prolificano in particolare vicino ai sistemi di condizionamento, agli umidificatori e alle superfici umide. Eccessiva umidità e temperature disomogenee favoriscono la crescita di muffe e funghi.

Molti materiali, in particolare alcuni impiegati per il rivestimento di pavimenti, soffitti, condutture e per l’isolamento termoacustico contengono fibre minerali di varia natura che possono risultare nocive per la salute. Un isolamento termico fatto con materiali inquinanti e che ostacolano l’azione regolatrice esercitata dalla traspirazione naturale delle pareti è una seria minaccia alla qualità dell’aria.

Equilibrio igrotermico

L’equilibrio igrotermico che determina il comfort abitativo è dato dall’azione combinata di temperatura e umidità. La temperatura che dà benessere però non è solo quella dell’aria, ma anche quella delle superfici circostanti quali pareti, soffitti e pavimenti. La coibentazione di queste strutture deve essere pertanto tale da evitare che siano troppo fredde d’inverno e troppo calde d’estate. L’umidità relativa dell’aria dovrebbe invece essere compresa tra il 45% e il 55% quando si parla di ambienti lavorativi o abitativi e non scendere mai sotto il 30% o sopra il 60%.

Il comfort igrotermico è importante sia inverno sia in estate, quando la differenza tra la temperatura esterna e quella interna è grande. L’isolamento igrotermico delle strutture deve essere tale da consentire in estate una temperatura interna sensibilmente inferiore a quella esterna e in inverno una temperatura costante intorno ai 18°C indipendentemente dalla temperatura esterna. Deve inoltre agire da regolatore dell’umidità relativa attraverso l’azione traspirante di pareti, soffitti e pavimenti.

Isolamento acustico

L’isolamento acustico è altrettanto importante ai fini del comfort abitativo. Il rumore proveniente da strade, ferrovie, industrie, aeroporti è un grande problema per molte persone e lo anche la rumorosità interna dell’edificio dovuta alle normali azioni di vita degli occupanti, agli impianti idraulici, all’ascensore ecc. Tenendo conto del fatto che l’abbattimento-attenuazione del rumore aereo o da impatto richiede misure differenti, mettere in atto un isolamento che sia nel contempo igrotermico e acustico rappresenta un’ottima occasione per ottimizzare l’investimento nella coibentazione e aumentarne il ROI. Ciò è possibile se si utilizzano materiali e prodotti che uniscono proprietà termoisolanti e fonoisolanti.

Il marchio BBE di Coverd identifica edifici che uniscono la convenienza economica dell’isolamento termico al comfort abitativo e alla sostenibilità ambientale, per un investimento di qualità che conserva valore nel tempo. La cosa più evidente è che gli edifici costruiti secondo i nuovi criteri di efficienza energetica conservano un valore di mercato superiore rispetto a quelli non efficienti, e nonostante questo sono i meglio commerciabili anche in periodi di mercato stagnante.

Nei prossimi anni, gli acquirenti potranno scegliere tra due generazioni e tipologie di edifici

quelli del patrimonio edilizio esistente e quelli di nuova generazione costruiti rispettando le nuove regole di efficienza energetica.

Facile immaginare su quali si orienteranno.

Geom. Emilio Capra