Isolamento acustico nell’edilizia residenziale

Collaudo in opera, a verifica delle prestazioni acustiche previste in fase di progetto

La realizzazione di un qualsiasi edificio comporta uno studio preliminare delle prestazioni acustiche delle diverse strutture.

Tuttavia a tale studio, normalmente, non fa seguito nessuna verifica delle reali prestazioni ottenute in opera, lasciando ai calcoli progettuali, o ai dati di laboratorio, una validità puramente fittizia.
Le motivazioni alla base di questa mancanza sono certamente i timori di un responso negativo ed i costi relativamente impegnativi, comunque modesti se paragonati al valore complessivo degli immobili ed all’importanza di un comfort ottimale.
In effetti gli standard richiesti si riferiscono a collaudi in opera, e non a calcoli teorici o a parziali certificati di laboratorio di singole strutture. Molti dimenticano che il collaudo è una procedura obbligatoria, per quanto stabilito dalla normativa vigente, che fissa i valori minimi di fonoisolamento delle diverse strutture, in opera: DPCM del 5/12/1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”.

In particolare per gli edifici residenziali si richiede:

  • isolamento acustico per i rumori aerei della facciata ≥ 40 dB;
  • isolamento acustico per i rumori aerei dei divisori ≥ 50 dB;
  • livello del rumore di calpestio ≤ 63 dB.

L’importanza di tale operazione è molteplice, permette di comprendere le effettive prestazioni ed i limiti tecnici delle diverse soluzioni, così da individuare gli eventuali accorgimenti migliorativi.

Lo staff tecnico della CoVerd è in grado di seguire la realizzazione di un edificio, dal principio sino alla consegna e, basandosi sull’esperienza acquisita in svariati anni di attività:

  1. prevedere le prestazioni delle diverse strutture, attraverso opportuni algoritmi di calcolo;
  2. consigliare i materiali e le soluzioni tecniche appropriate;
  3. infine, collaudare con l’apposita strumentazione, l’isolamento acustico ottenuto.

A titolo esemplificativo, presentiamo lo studio compiuto per la realizzazione dello stabile “Coop. Solidarnosc” sito in Corso Como 10 a Milano, Progettista: Arch. Mangoni Luca. L’edificio, distribuito su cinque piani, è stato adibito ad ospitare complessivamente circa 50 unità abitative.

Il primo passo è consistito nell’esaminare le planimetrie dei diversi piani e nell’individuare i locali che necessitavano di una protezione particolare: per esempio un locale vicino al vano caldaia oppure vicino alla canna fumaria, una camera sopra un bar, ecc. Riconosciute tali situazioni, sono state previste strutture (pareti e solette) rinforzate per questi ambienti.
Si è poi passati alla fase successiva: analizzare i materiali e le soluzioni previste in capitolato per i tamponamenti, i divisori verticali e orizzontali.

A questo punto, congiuntamente al progettista, sono stati studiati, sulla base dell’esperienza acquisita in svariati anni di attività nel campo della protezione acustica, i correttivi e le eventuali modifiche alla proposta originale.
Stabiliti nel dettaglio gli specifici materiali e i relativi spessori da adottare nell’esecuzione delle varie strutture, è stato possibile calcolare teoricamente le prestazioni acustiche delle diverse componenti, e confrontarle a situazioni analoghe collaudate in passato.
La valutazione teorica si è effettuata utilizzando opportune regole di calcolo teoriche, raffrontate con i dati sperimentali a disposizione.
In genere, tali regole prevedono che il potere fonoisolante in prima approssimazione sia proporzionale alla massa per unità di superficie,  successivamente si deve tener conto dell’eventuale presenza di intercapedini e della qualità del materiale fonoassorbente da impiegare.
Dopo di che, mediante l’impiego di adeguati algoritmi che quantificano la perdita di efficienza in opera, per i contributi di fiancheggiamento e del  modulo elastico della superficie da calcolare, è possibile ricavare le effettive prestazioni previste di ogni singola struttura.

Per il complesso edile esaminato, i muri perimetrali in mattoni pieni (spessore 40 cm) ed i serramenti con vetrocamera di tipo standard garantivano mediamente un  fonoisolamento della facciata di circa 37-40 dB. I divisori verticali tra le diverse unità abitative sono stati eseguiti con un doppio tavolato in laterizio con blocchetti fonici NK8 (dello spessore di 8 cm cad.), l’intercapedine è stata riempita con dei pannelli di sughero biondo naturale supercompresso (SoKoVerd AF) ed un doppio materassino in ovatta vegetale (KoFiVeg). Dall’analisi numerica è stato calcolato un indice di fonoisolamento di circa 48-51 dB.

La soletta interpiano era così composta (dal basso verso l’alto):

  • controsoffittatura in cartongesso con interposto un materassino di ovatta vegetale KoFiVeg;
  • solaio in legno con relativa cappa in c.a. di consolidamento;
  • massetto in sughero naturale in granuli impastato con vetrificante a presa aerea KoGlass dello spessore di 6 cm ;
  • strato separatore anticalpestio di ovatta termoapprettata (KoSep F);
  • caldana in sabbia e cemento dello spessore di 5 cm.

Tale soluzione ha garantito, a seconda della tipologia degli ambienti, un indice medio di isolamento acustico ai rumori aerei di circa 52-54 dB, mentre per i rumori di calpestio si è ottenuto un indice compreso tra 62 e 64 dB. A completamento dei lavori, non è rimasto che verificare tali valori preventivi.
Il collaudo si è effettuato con apposita strumentazione (fonometro, macchina del calpestio, cassa acustica, ecc.), conforme alle specifiche richieste del DM del 16/3/1998 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”.
Si fa presente che, oltre all’utilizzo di un’idonea strumentazione, è necessario conoscere, per interpretare i dati rilevati, le metodiche e i criteri di misura dei vari parametri acustici, individuati nella norma ISO 140 e recepiti dalla corrispondente norma UNI 8270, per uniformare gli standard di misura tra i diversi tecnici.

Per semplificare la lettura dei diagrammi riferiti ai valori misurati alle diverse bande di frequenze, si è introdotto, come previsto dalla norma ISO 717 e la corrispondente norma UNI 8270/7, l’indice di isolamento acustico: ricavabile confrontando la curva sperimentale con una curva di riferimento (vedi figure).
Per l’edificio in esame si sono ottenuti risultati superiori a quelli calcolati. Difatti i divisori verticali collaudati presentavano un fonoisolamento superiore ai 50 dB stabiliti per legge, nonché superiori ai valori preventivati.
In particolare nella figura 1 si riporta il diagramma di una parete presentante un indice di isolamento acustico pari a 52 dB, confermando il dato di progetto.
Anche per le solette di interpiano si sono conseguiti risultati ottimi sia per l’isolamento ai rumori aerei ottenendo indici da 51 sino a 54 dB, mentre per i rumori di calpestio si sono ottenuti valori tra 61 e 63 dB. Per i rumori di calpestio nella figura 2 si riporta il collaudo eseguito in una camera da letto: i 62,4 dB attesi, sono confermati dai 61 dB misurati, quindi 1,4 dB in più di quelli preventivati.

Nella tabella sottostante si riassumono alcuni dei risultati ottenuti nei diversi cantieri seguiti dal nostro studio tecnico, quali per esempio: “Cooperative Sestesi” in Via Parpagliona e Via Cantore a Sesto S.G., “Gorle Edile” in Via IV Novembre a Pedrengo, ecc.
I dati in nostro possesso manifestano un buon accordo tra i valori attesi e quelli ottenuti in fase di collaudo, comprovando la bontà degli algoritmi e dei calcoli teorici eseguiti, a conferma dell’enorme bagaglio di esperienza acquisita nel tempo dallo staff tecnico della Co.Verd.
Applicando la procedura preventiva presentata, si modifica completamente l’approccio progettuale, evitando così brutte sorprese ad opera ultimata, garantendo sin dall’inizio quel comfort acustico che l’utente desidera.
La collaborazione con altri cantieri (C.C.L. di Milano) prosegue con successo, e sulla base dei risultati conseguiti si studiano nuove strategie per migliorare sempre più il comfort nell’edilizia residenziale, con semplici strutture a costi contenuti.

Dott. Marco Raimondi