Coverd al servizio di una corretta progettazione termoigrometrica

Da molti anni Coverd con la sua Divisione Energetica è da sempre di supporto ai professionisti, mettendo a disposizione la tecnologia della Termografia IR: oggi ancora più avanti con l’utilizzo della tecnologia di Misurazione del flusso termico e delle Temperature superficiali.

È l’argomento del momento: l’effetto domino della pubblicazione dei D.Lgs. 192/05 e 311/06 e successivamente del provvedimento della Regione Lombardia del giugno 2007 (tutti con oggetto: la certificazione energetica degli edifici) ha portato in primo piano il parametro della trasmittanza termica, che ci stiamo abituando ad indicare col nuovo simbolo “U”.

In questa fase pirotecnica, si gioca a chi “spara” il valore migliore, magnificando prodotti oltre ogni ragionevole limite, in una girandola di numeri, spessore, densità, sfasamenti temporali, ecc. da far girare la testa.

In prima linea rimangono gli addetti ai lavori: progettisti e termotecnici, possibili futuri certificatori energetici di edifici che conoscono poco e solo attraverso documentazioni tecniche di laboratorio (nel migliore dei casi) o database di software di calcolo dedicati, ma soprattutto impresari edili e direttori dei lavori, che in termini di responsabilità sono i soggetti che rischiano di pagare il tributo maggiore in caso di contestazioni.

Divisione Energetica

La Coverd con la sua Divisione Energetica è da sempre di supporto ai professionisti: da anni mette a disposizione la tecnologia della termografia IR per il rilevamento a distanza di dispersioni termiche anomale.

Ma oggi ci siamo attrezzati per darvi di più:

  • con l’utilizzo della tecnologia di misurazione del flusso termico e delle temperature superficiali (conformemente alla ISO 9869),
  • gestendo i valori monitorati con un datalogger e con specifici software di elaborazione,
  • siamo in grado di determinare in opera (e non per via teorica) il valore della trasmittanza U della struttura,
  • verificando sul campo l’efficacia dell’isolamento termico di un edificio.

Ma siamo anche in grado di procedere parallelamente alla valutazione di due punti in contemporanea: ciò vuol dire che, individuando con l’ausilio della termocamera IR eventuali ponti termici in corrispondenza di travi o pilastri, possiamo valutare simultaneamente i differenti valori di trasmittanza termica della porzione isolata e del ponte termico, permettendo di risalire al valore globale reale della trasmittanza termica della partizione.

Occorre poi non dimenticare l’utilità di tali verifiche ripetute nel tempo, in modo da valutare l’eventuale decadimento prestazionale dei materiali che compongono il “pacchetto isolante”.

Questo tipo di verifiche sarà inoltre di grande utilità nella pratica di rinnovo decennale della certificazione energetica, prevista dalla nuova normativa, nonché nella verifica termica degli edifici esistenti, dei quali è difficile, quando non impossibile, avere dati certi sull’isolamento termico effettivamente realizzato.

In questi casi, per evitare di certificare edifici “alla cieca”, occorre prevedere verifiche in opera: le ispezioni visive, sempre possibili, richiedono necessariamente interventi distruttivi onerosi e fastidiosi. La misurazione del flusso termico, unitamente alla tecnologia della termografia IR, sono verifiche assolutamente non distruttive: semplificare il lavoro e minimizzare i costi, ma senza rinunciare a verificare “dal vero” i parametri essenziali del buon costruire.

Ma se ci limitassimo a questo, offriremmo solo un ausilio post–operam, senza aiutare realmente progettisti ed operatori del settore ad individuare preventivamente le strutture termicamente migliori.

Per questo motivo abbiamo deciso di offrire un servizio ulteriore, attrezzando il nostro laboratorio sperimentale con camere climatiche che ci permetteranno di testare la “trasmittanza termica U” di un campione reale della struttura in progetto. In pratica, realizzando un campione dell’intero pacchetto componente la facciata che si intende realizzare, sarà possibile nel nostro laboratorio sperimentale valutare la “trasmittanza U” dell’intero pacchetto, con modalità del tutto simili a quelle utilizzate in opera.

Insomma, prima di iniziare a costruire si potrà testare la struttura in progetto nel suo insieme (e non valutando ciascun singolo materiale a sé stante), in modo da conoscere a priori il valore di trasmittanza termica U atteso in opera ed indirizzare di conseguenza le scelte, senza basarsi esclusivamente su dati teorici sovente, purtroppo, incerti.

Prevenendo i tempi, ancora una volta mettiamo a disposizione dei clienti la nostra esperienza maturata sul campo, vantando personale tecnico altamente qualificato, un laboratorio sperimentale in continua espansione, una gamma sempre più ampia di preventive possibilità nella verifica in opera del costruito.

Perché la qualità non si improvvisa.

Geom. Emilio Capra