Correzione acustica ambientale

Quanto più la natura del materiale costituente la superficie di riflessione è permeabile all’aria ed elastica, migliore è l’efficienza dell’assorbimento del suono

Il comportamento del suono negli spazi chiusi differisce notevolmente dal comportamento dello stesso all’aperto, per la riflessione delle onde sonore da parte dell’arredo presente e delle superfici delimitanti l’ambiente.

Infatti quando il suono incontra un qualsiasi ostacolo, una parte dell’energia sonora viene assorbita e la rimanente riflessa.
Ragione per cui il suono permane all’interno dell’ambiente fino a quando l’energia sonora viene completamente assorbita dalle superfici. Il fenomeno della coda sonora prende il nome di riverberazione.
La durata temporale del fenomeno espresso attraverso il tempo di riverbero, è considerata l’indicatore principale della qualità acustica di un locale; infatti un tempo troppo grande (eco), compromette la buona comprensione del parlato come della musica.
In funzione di diversi parametri (quali tipo di utilizzo, volumetria, ecc.), per ogni ambiente vi è un tempo di riverbero ottimale.
Dato che il tempo di riverbero è legato a doppio filo con il potere fonoassorbente del locale (più grande è la capacità di assorbire l’energia sonora da parte delle superfici, minore è la durata della coda sonora), diventa di fondamentale importanza studiare i materiali di finitura del locale.
La natura del materiale costituente la superficie di riflessione influenza le modalità e l’entità dell’assorbimento del suono, e in generale tanto più è elastico e permeabile all’aria migliore è l’assorbimento sonoro.
Comunemente gli ambienti manifestano l’assenza di uno studio specifico nella scelta dei materiali da impiegare, lasciando spazio a finiture rigide che prolungano la coda sonora: incrementando il livello sonoro, peggiorando l’intelligibilità della parola, eco, ecc.
Per dare un giusto equilibrio alla risposta sonora, bisogna prevedere, in fase di progetto, l’impiego di prodotti con adeguati coefficienti d’assorbimento sonoro: i cosiddetti materiali ‘fonoassorbenti’.
Tali materiali per i diversi meccanismi di interazione con le onde sonore, si dividono in tre grandi gruppi:

  • porosi
  • elastici
  • risonatori

I porosi sono caratterizzati da un alto rendimento alle alte frequenze e mediocre alle basse.
Gli elastici sono caratterizzati da un alto rendimento alle basse frequenze e mediocre alle alte.
I risonatori sono dimensionati per avere un alto rendimento ad una ben determinata banda di frequenza.

La CoVerd dopo un attento studio, ha creato un pannello di sughero biondo naturale supercompresso Kontro che risponde a tutte e tre le caratteristiche sopra descritte.
Oltre alle tre fondamentali caratteristiche, il pannello Kontro risponde a determinate esigenze tecniche ed architettoniche quali: omologazione ministeriale di Classe 1 per la reazione al fuoco, estetiche per la sua vasta gamma di colori , durata illimitata nel tempo e ottima resistenza alla dinamica igrotermica, ecc…
Il Kontro presenta naturalmente numerosi pori sulla sua superficie, che permettono alle onde sonore di penetrare negli interstizi, nei quali una parte dell’energia è dissipata per attrito tra le molecole d’aria ed il materiale stesso. Alcuni dei principali fattori, che influenzano l’efficienza di tale meccanismo, sono ovviamente la percentuale di volume poroso, in pratica il numero dei pori, e la resistenza al flusso, cioè la facilità con cui le onde sonore penetrano nei pori.
E in ultimo la struttura di aggregazione, in concreto la forma dei pori e le loro connessioni.
Il pannello Kontro ha il vantaggio di essere assemblato ad alta frequenza senza l’uso di collanti, lasciando liberi i pori e le relative interconnessioni, e quindi permeabile all’aria, al contrario dei materiali espansi e di sintesi, che a causa della loro struttura a cellule chiuse, non possono essere considerati porosi.

I pannelli Kontro, per la loro elasticità, sono in grado di dissipare energia, mettendosi in vibrazione quando sono colpiti dalle molecole d’aria, poste in oscillazione dalla perturbazione delle onde sonore.
Posto ad una certa distanza dalla parete, accoppiato al cuscino d’aria, forma un sistema vibrante che incrementa l’assorbimento sonoro, in particolare l’efficienza è massima quando è messo ad una distanza pari a 1/4 della lunghezza d’onda della frequenza critica, perché a tale distanza è massima la velocità delle molecole d’aria.
Le proprietà descritte unite alla durata nel tempo, alle proprietà termoigrometriche, ed alla certificazione di Classe 1  per la resistenza al fuoco (obbligatoria per i locali pubblici),  rendono il Kontro un insostituibile partner negli interventi di correzione acustica.
Alle considerazioni tecniche si aggiungono le ragioni estetiche, difatti i pannelli possono essere colorati in diverse tonalità, garantendo un clima decisamente vantaggioso per l’ambiente: caldo, accogliente, personalizzato, ecc.
In particolare, la colorazione si effettua mediante la vaporizzazione di un apposito smalto ad acqua, capace di lasciare inalterate le strutture e i pori del sughero, e quindi le proprietà assorbenti del Kontro.

Un’ultima considerazione la spendiamo per la disposizione dei pannelli, infatti non basta stabilirne la quantità, ma è di fondamentale importanza distribuirli nel modo più corretto possibile: evitando il parallelismo di superfici scarsamente assorbenti, nei punti dove si registrano i livelli sonori più alti, sulla parete opposta rispetto alla sorgente sonora, ecc.
Per la complessità dei parametri in gioco, è logico affidare la guida dell’intervento di correzione acustica a personale altamente specializzato, in grado di seguire il procedimento dall’inizio sino alla risoluzione finale.
Le principali fasi, che costituiscono la metodica standard adottata dallo staff tecnico della Coverd, sono le seguenti:

  1. Sopralluogo e rilievo fonometrico iniziale.
  2. Confronto dei parametri rilevati con quelli ottimali dell’ambiente in esame.
  3. Elaborazione di un progetto atto a ripristinare i parametri acustici ottimali.
  4. Realizzazione del progetto impiegando squadre di personale qualificato e specializzato nella realizzazione di bonifiche acustiche.
  5. Collaudo finale.

Auditorium Parrocchia di Vedano al Lambro
La Parrocchia di Vedano al Lambro nel programma di riqualificazione dell’auditorium, come ambiente destinato ad ospitare le più diverse manifestazioni (spettacoli, proiezioni, incontri), ci ha incaricato di risolvere una volta per tutte i problemi legati all’ascolto e all’intelligibilità della parola, e non ultimo l’isolamento termoigrometrico.
L’elevata volumetria unita allo scarso assorbimento acustico delle pareti permetteva ai suoni di persistere all’interno dell’ambiente per diversi secondi, mascherando la percezione delle sillabe emesse, dando luogo ad una fastidiosa rumorosità di fondo, che ha come effetti secondari l’attenuazione della sensibilità uditiva  e l’innalzamento della soglia uditiva. Sulla base dei dati acquisiti in un sopralluogo preliminare, con apposita strumentazione fonometrica, è stato possibile elaborare un progetto globale: volto alla risoluzione dei problemi acustici, all’allestimento dell’impianto di illuminazione ed alla rifinitura delle superfici.

I principali interventi eseguiti dalle nostre squadre specializzate sono stati:

  • realizzazione di una controsoffittatura con i nostri pannelli Kontro, nella quale si sono inserite 40 lampade al neon, compresa l’esecuzione dell’impianto elettrico fino al punto luce, necessarie per una corretta illuminazione.
  • rivestimento parziale delle pareti, con i pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd C1
  • a completamento dei lavori si sono tinteggiate le superfici non trattate.

L’intervento di bonifica, unitamente alla valorizzazione estetica dell’ambiente, ha permesso di soddisfare i principali requisiti acustici, permettendo l’utilizzo della sala per qualsiasi tipo di performance: sia musicale, che vocale.

Mensa dell’Asilo “Regina Elena” di Cogliate
La morfologia e le caratteristiche fisiche delle superfici delimitanti il locale, davano luogo alla riflessione multipla dei suoni, aumentando in modo indefinito il livello sonoro percepito.
In presenza di più sorgenti sonore, ovvero durante la pausa pranzo, si assiste ad una condizione di rumore generalizzato, fonte di disturbo per la comprensione dei messaggi vocali e di disagio a livello mentale (mal di testa, stanchezza, ecc.).
Tali sensazioni soggettive sono confermate dai rilievi strumentali eseguiti. La misura del principale indicatore della qualità acustica, il tempo di riverbero, ha messo in evidenza valori nettamente superiori a quelli stabiliti per legge per un funzionamento ottimale della struttura, indicati nel DM del 18/12/1975 “Norme tecniche aggiornate  relative all’edilizia scolastica …”.
Per ripristinare le condizioni di benessere, con i nostri pannelli di sughero abbiamo rivestito il soffitto e parzialmente le pareti, ottenendo una migliore risposta sonora in corrispondenza di tutte le bande di frequenza.
Da non trascurare la notevole composizione cromatica che rende piacevole ed originale il locale, agendo positivamente sulla psiche dei bambini.
Inoltre riducendo la componente riflessa dei suoni, si indebolisce in modo determinante il livello sonoro di tale ambiente. L’intervento comporta una diminuzione della rumorosità di almeno 3 decibel, che in scala lineare significa dimezzare l’intensità delle onde sonore.

Salone dell’Asilo “Regina Elena” di Cogliate
Per il salone, utilizzato durante lo svolgimento delle attività comuni che non potrebbero avere luogo nelle aule, o comunque nelle pause di ricreazione per il gioco libero, un’eccellente acustica rappresenta uno dei requisiti fondamentali. Infatti, un tempo di riverbero troppo elevato genera un senso di confusione (rimbombo) che rende poco intelligibile la parola, ostacolando la ricezione sia delle direttive, a discapito della qualità delle attività, che dei richiami verbali.
In pratica, i suoni riflessi permangono a lungo all’interno del locale, per la povertà assorbente delle superfici, sovrapponendosi ai suoni emessi in successione.
I tempi di riverbero rilevati, per le diverse bande di frequenza di interesse, sono tutti compresi tra 3 e 4 secondi, contro i tempi stabiliti dal DM del 18/12/75 di circa 1 – 1,5 secondi per tale ambiente.
Per la bonifica si è deciso di intervenire rivestendo l’intero soffitto con i pannelli fonoassorbenti Kontro, tinteggiati in diverse tonalità a formare una gradevole composizione cromatica, particolarmente indicata per locali utilizzati da bambini. La soluzione proposta ha permesso il raggiungimento dei requisiti acustici minimi per legge, ricavando un comfort ottimale sotto ogni punto di vista, garantendo il regolare svolgimento delle diverse attività programmate.

Geom. Massimo Murgioni