Investire nell’isolamento termico… un affare

Inseguire l’efficienza energetica per risanare il mattone, spendendo la metà con le detrazioni fiscali del 50% e 65%, risparmiando fino al 90% sul costo del riscaldamento.

Investire nell’isolamento termico della propria casa significa depositare i soldi in una sorta di banca virtuale che garantisce un buon tasso di rendita e che offre un riparo davanti ai continui aumenti del costo del combustibile negli anni a venire.

Il più evidente vantaggio che si ottiene da questo processo è sicuramente una notevole riduzione della propria spesa energetica, tanto più evidente quanto più l’edificio è inizialmente inefficiente. Gli interventi sull’edilizia esistente possono infatti portare ad una riduzione dei consumi di energia fossile che arriva fino al 95%, portando ad un rapido ammortamento dell’investimento iniziale. Inoltre, grazie alle agevolazioni fiscali e agli incentivi previsti dal Governo per favorire il risparmio energetico, è possibile ridurre il costo dell’intervento, detraendo il 65% o 50% della spesa.

La riqualificazione energetica porta ad un aumento del valore dell’immobile che passerà dalla classe energetica iniziale ad una ad efficienza superiore, accrescendo nel contempo il comfort abitativo ( più caldo, più silenzio, maggiore sicurezza, niente umidità…).

Investimento sull’immobile

Questi, e molti altri benefici trasformano il costo sostenuto per la riqualificazione energetica in un vero e proprio investimento sull’immobile.
La qualità energetica dell’immobile concorre alla definizione del prezzo di vendita solo nel caso di classi energetiche elevate. L’eccezionale “business del risparmio” è l’efficienza energetica, che deve entrare in testa a tutti gli italiani. L’edificio a “bolletta zero” non è più una chimera: ci sono famiglie che con gli interventi di efficienza energetica guadagnano ogni anno migliaia di euro.

Con la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, si riducono gli sprechi in bolletta si possono liberare risorse; qualificando l’offerta (oggi le case in classe A+ A o B non sono più del 10%) e si risana il mercato. Lo spending review del mattone, insomma passa obbligatoriamente per l’efficienza energetica.

Ristrutturare?

E’ il momento giusto, con la detrazione fiscale del 50% e la detrazione del 65% per il risparmio energetico.

Una programmazione intelligente punterà a due target: il primo è il taglio dei costi di gestione del proprio immobile; il secondo è l’incremento del suo valore. Quanto al primo obiettivo, le agevolazioni fiscali esistenti spaziano su un ventaglio piuttosto ampio di possibili interventi, che portano a netti tagli nei costi della bolletta del riscaldamento e del condizionamento estivo.

Le soluzioni per riqualificazione dell’involucro

Preso atto della buona notizia, occupiamoci del “come” si può riqualificare usufruendo degli incentivi fiscali. Le caratteristiche energetiche di un edificio esistente possono essere migliorate attraverso interventi sull’involucro, sugli impianti o su entrambi. I principali requisiti relativi all’involucro richiesti sono le prestazioni minime di trasmittanza termica degli elementi dell’involucro disperdente in funzione della zona climatica in cui è collocato l’edificio.

Gli interventi che riqualificano l’involucro sono i più efficaci, perché incidono direttamente sul fabbisogno energetico, riducendolo e creando le condizioni per un miglioramento sensibile del comfort. Tali opere comprendono gli interventi sull’involucro degli edifici esistenti e riguardano coperture, facciate e pavimenti, oltre agli infissi. La ristrutturazione di una copertura o di una facciata sono un’ottima occasione per riqualificare l’edificio dal punto di vista energetico con un costo aggiuntivo limitato.

I costi che incidono di più sono infatti quelli relativi alla manodopera complessiva, ai ponteggi, alla predisposizione del cantiere, mentre la realizzazione di un pacchetto isolante si ripaga mediamente in circa otto anni a fronte dei risparmi sulle bollette.

Analogamente va considerato che la qualità e lo spessore del materiale isolante incidono poco nella spesa dell’intervento in quanto i costi fissi di cui sopra rimangono invariati. Variano invece i risparmi, che sono di molto superiori in termini economici e di comfort se il materiale è di qualità (ad esempio traspirante) e gli spessori sono più elevati.

Il passaggio da un cappotto di 5cm a uno di 10cm di materiale isolante incrementa la resistenza termica della facciata del 100%, ma il costo ha un aumento molto più contenuto. Nel caso non sia possibile eseguire l’intervento in facciata per eventuali restrizioni applicate ai centri storici o il parere contrario di condomini, potete ugualmente risolvere il problema operando dall’interno dell’abitazione mediante il rivestimento a cappotto applicato all’interno utilizzando lo stesso il sughero naturale sposando la filosofia bioedile.

Il cappotto BioVerd in sughero biondo naturale prebollito è il sistema migliore sul mercato per ridurre le spese di riscaldamento invernale e migliorare il comfort abitativo perché nessun altro materiale è altrettanto efficiente, traspirante, naturale ed ecologico.

Realizzazioni BioVerd

Le prime realizzazioni di BioVerd risalgono a oltre venticinque fa e sono la testimonianza unica che… della straordinaria capacità di durare nel tempo, quindi la migliore garanzia per l’utente.

Nel caso delle coperture, non va invece dimenticato che le dispersioni attraverso il tetto di un edificio sono una parte significativa delle perdite totali per trasmissione attraverso l’involucro. Dove è prevista la ristrutturazione del tetto è dunque necessario prevederne la coibentazione nel migliore modo possibile.

In caso di “tetto freddo” (mancanza di isolamento nel sottotegola), la coibentazione può essere fatta con un cappotto interno BioVerd nella mansarda, oppure ponendo uno strato sciolto di sughero biondo naturale in granuli SugheroLite sull’estradosso del sottotetto. Non va infine dimenticato che l’obiettivo di una casa energeticamente efficiente è quello di garantire il comfort e l’efficienza energetica non solo in inverno, ma anche in estate.

Il problema della climatizzazione estiva, che consuma energia tanto quanto, se non di più, del riscaldamento invernale, è sicuramente un elemento di criticità. Da questo punto di vista l’isolamento delle coperture assume ancora più importanza perché si tratta di un intervento utile sia dal punto di vista del risparmio energetico sia del miglioramento del comfort abitativo. Il sughero biondo naturale prebollito protegge l’edificio dal surriscaldamento dovuto all’insolazione, cosa che i materiali sintetici e fibrosi non fanno.

Anche il rifacimento dei pavimenti può beneficiare del bonus fiscale perché contribuisce a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. In questo caso una coibentazione fatta con pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd e materassini in lana di pecora KoSep.L o KoSep.LIR permettono di raggiungere lo scopo migliorando nel contempo l’isolamento acustico.

Se si sceglie di riqualificare l’involucro isolando l’intercapedine delle facciate, cioè insufflando l’isolante nell’intercapedine della muratura esistente, la soluzione è il sughero biondo in granuli SugheroLite Costante.

Diana Verderio