Isolamento termoacustico dei sottofondi

I solai concorrono al bilancio energetico e, nel caso di impianti a pavimento, influiscono sull’efficienza del riscaldamento. La loro importanza è ancora maggiore nell’isolamento acustico, soprattutto contro i rumori di calpestio. Il sughero biondo naturale è l’unico materiale isolante che risponde in modo ecologico a entrambe le esigenze

Anche l’isolamento di pavimenti verso locali non riscaldati o verso l’esterno rientra nel bonus fiscale del 55 per cento.
Questi pavimenti, infatti, fanno parte dell’involucro e concorrono a determinare l’efficienza energetica dell’edificio.

L’isolamento termico incide molto quando un solaio divide ambienti con temperature molto differenti, come per esempio nel caso di solai sopra scantinati e passaggi aperti.

In queste situazioni, per evitare la formazione di condensa all’interno del solaio, lo strato termoisolante va applicato sul lato freddo, cioè sulla superficie inferiore quando si tratta di un solaio sopra un passaggio aperto (in pratica un cappotto esterno applicato da sotto), mentre in caso di solai sopra scantinati la collocazione di norma è tra la struttura portante e il pavimento.

Un intervento sui pavimenti potrebbe rientrare in un piano di ristrutturazione programmata con il beneficio della detrazione fiscale, a sussidio degli altri interventi sull’involucro (cappotto e copertura) per un miglioramento complessivo della qualità dell’immobile.

L’isolamento dei solai è di fondamentale importanza sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni perché contribuisce all’isolamento complessivo dell’edificio oltrechè delle singole unità abitative, oggi più di prima, in vista della classificazione acustica degli edifici che affiancherà la classificazione energetica. Oltre al rumore aereo, nel trattamento acustico dei solai, è necessario tenere in grande considerazione il rumore di calpestio dipendente dall’elasticità della superficie e della struttura del pavimento.

La migliore soluzione è un pavimento galleggiante, un pavimento cioè in cui il massetto di sottofondo è diviso dalla soletta portante da uno strato di materiale morbido ed elastico. L’efficienza acustica del solaio nel suo complesso dipende dalla massa della struttura portante, che non dovrebbe essere inferiore a 350 Kg/mq (valore che di norma raggiungono i solai in latero-cemento e in cemento armato) e dall’efficienza del pacchetto isolante.

Un semplice materassino fonoisolante di pochi millimetri non risolve il problema, tanto meno in caso di solai leggeri come quelli costruiti in legno.

La soluzione isolante

Una soluzione isolante con un ottimo livello di comfort abitativo improntato alla Bioedilizia Bioclimatica Ecosostenibile è realizzabile isolando il solaio con uno strato di sughero in granuli SugheroLite miscelato al vetrificante a presa aerea KoGlass. Come ulteriore elemento anticalpestio è utile uno strato di KoSep.L, composto da un materassino agugliato in lana di pecora accoppiato con un foglio di carta politenata. KoSep.L serve a proteggere il sughero – separandolo dalla malta del soprastante massetto di finitura – e aggiunge alla soluzione isolante le proprietà acustiche e igroscopiche della lana di pecora, altro prodotto naturale ed ecologico; serve inoltre a contenere eventuali ponti acustici creati dalla presenza dell’impiantistica, sempre e comunque da eliminare rasando SugheroLite a una quota minima di 2 cm sopra i sormonti delle tracce. Il massetto in sabbia e cemento e la pavimentazione a piacere realizzata sopra la caldana di SugheroLite completano un pacchetto solaio molto performante.

Un’altra valida soluzione isolante – che è poi quella adottata da Restaura nel progetto a Oreno di Vimercate – prevede l’uso dei pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd al posto della SugheroLite.

Questo tipo di sistema ha un illustre precedente nell’esperienza della cooperativa “Bovisa 90 – La Casa Ecologica di Milano”, un progetto che ha fatto scuola nell’ambito della bioedilizia. La stratigrafia è la seguente: caldana di livellamento, pannelli di sughero SoKoVerd, strato separatore anticalpestio KoSep.L, massetto in sabbia, cemento e relativa pavimentazione.  SugheroLite e pannelli SoKoVerd si associano entrambi molto bene al riscaldamento a pavimento a pannelli radianti, risparmiando la posa del classico isolante sotto le serpentine e anche alcuni centimetri sempre preziosi (nel caso si utilizzi la SugheroLite le serpentine possono essere posate direttamente sopra la caldana di sughero). Le proprietà termoriflettenti del sottofondo possono essere ulteriormente incrementate dalla posa di KoSep.LIR, uno strato separatore anticalpestio termoriflettente impermeabile e traspirante realizzato con materassino in lana di pecora agugliato  accoppiato ad un film di alluminio puro microforato con due membrane traspiranti, senza ausilio di collanti.

I ponti acustici vanno evitati anche tra massetto e divisori verticali e tra questi e la soletta, mediante il disaccoppiamento delle strutture. Questo è possibile disponendo lungo il perimetro del locale nelle aree di contatto, oltre che sopra e sotto i tavolati (compresa la partizione interna costituente la muratura perimetrale), delle strisce di Sughero supercompresso KoFlex. In particolare, quelle applicate sotto i tavolati devono avere uno spessore non inferiore ai 10mm, mentre in corrispondenza dei punti di contatto tra massetto e pareti e in sommità di queste ultime si usano normalmente le strisce da 5mm di spessore.

Diana Verderio